Domanda di: Ing. Diana D'amico | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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All'origine del senso di soffocamento vi possono essere eccessivi sforzi fisici, situazioni di stress, ansia e attacchi di panico, reazione allergiche e shock anafilattici. In quest'ultimo caso, infatti, il contatto con gli allergeni determina un broncospasmo che, a sua volta, comporta difficoltà respiratoria.
Nel primo caso, ad esempio se è causata da stress o ansia, potrebbe essere sufficiente riposare, bere un bicchiere d'acqua e rilassarsi. Se al soggetto manca aria improvvisamente, è opportuno aiutarlo a stendersi ed evitare che ci siano troppe persone intorno.
Come capire se si ha problema polmonare o è solo ansia?
Ansia, stress o panico possono causare un aumento del ritmo respiratorio anche in una condizione di riposo. Quindi se sei in tensione, il numero dei cicli respiratori supera i 15 al minuto e la quantità di litri d'aria nei polmoni aumenta. Ecco che allora ti “manca il respiro”.
A causare il laringospasmo possono essere cause diverse: asma, reazioni allergiche, carenza di calcio nel sangue, inalazione di sostanze irritanti, malattia da reflusso gastro esofageo, reflusso faringo-laringeo, anestesia generale ecc.
Quando il cuore non lavora in modo adeguato e non riesce a pompare la quantità di sangue necessaria, questo determina una minore ossigenazione degli altri organi (cervello, polmoni, intestino, reni e i muscoli). Ecco perché fiato corto, dispnea, stanchezza e affanno sono tra i più comuni sintomi di sofferenza cardiaca.