Domanda di: Sig.ra Vitalba Romano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
(26 voti)
IL CAMPIONE PROBABILISTICO
Se la scelta delle unità da inserire nel campione è casuale si parla di campionamento probabilistico. In questo tipo di campionamento, ogni unità statistica della popolazione oggetto di indagine avrà una probabilità maggiore di zero ed individuabile a priori di essere inclusa nel campione.
Un campionamento si dice non probabilistico quando per ciascun caso la probabilità di essere incluso nel campione non è nota. => In un CNP la conoscenza dell'universo non è necessaria. => Il CNP non consente l'inferenza per questo i risultati sono estendibili solo al campione.
Avere un campione statisticamente significativo è importante? La regola generale è che più grande è la dimensione del campione, maggiore sarà la sua valenza statistica, ovvero minore la probabilità che i risultati siano stati ottenuti per pura coincidenza.
Dal punto di vista strettamente statistico, è sempre preferibile scegliere un campionamento probabilistico. Nella maggior parte dei casi risulta infatti essere il più rappresentativo della popolazione. Inoltre, i dati raccolti restituiscono stime precise del fenomeno che si vuole studiare.
Per ottenere un campione rappresentativo del target è necessario definire una struttura campionaria (tramite le variabili di stratificazione) e la dimensione del campione. Definire la struttura campionaria e la dimensione del campione è una operazione quanto mai complessa che dipende da numerosi fattori.