In termini generali, la prima casa può essere pignorata tutte le volte in cui il debito è di natura privata. La banca, la finanziaria, il condominio, ecc. possono pignorare la prima casa del debitore. Non c'è un limite minimo di debito a partire dal quale il pignoramento immobiliare è possibile.
Quanto deve essere il debito per pignorare la casa?
Oltre al pignoramento, la legge italiana prevede che, in presenza di debiti complessivamente superiori a 20 mila euro, si possa iscrivere ipoteca sull'unico immobile di proprietà del debitore nel quale egli risieda anagraficamente.
Il pignoramento della casa avviene quando un debitore non riesce più a onorare gli impegni finanziari presi e il creditore avvia le procedure esecutive che, solitamente, si concludono con una vendita all'asta dell'immobile affinché, con il ricavato, il creditore possa rientrare in tutto o in parte delle sue spettanze.
Cosa bisogna fare per non farsi pignorare la casa?
Una delle modalità più utilizzate per evitare il pignoramento della prima casa è quella di inserire l'immobile all'interno di un fondo patrimoniale. Si tratta di un sistema che protegge i beni di famiglia. Se l'immobile viene inserito tra i beni “protetti”, non può essere pignorato.
L'art. 545 del codice di procedura civile dispone che le somme dovute a titolo di stipendio, salario o altra indennità relativa al rapporto di lavoro o impiego possono essere pignorate nella misura massima di un quinto, calcolato sul netto della retribuzione, e cioè dopo le trattenute di legge.