Quando vengono concesse le attenuanti generiche?

Domanda di: Demi Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026
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Le attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.) vengono concesse dal giudice per diminuire la pena quando il fatto concreto è meno grave del previsto, o per comportamenti positivi del reo. Non sono un diritto automatico e si applicano valutando incesuratezza, risarcimento danno, condotta post-fatto, confessione o la lealtà processuale.

Quando si possono concedere le attenuanti generiche?

Il codice penale risulta essere molto chiaro: le attenuanti generiche vengono sempre considerate un'unica circostanza anche se dovessero ricorrere più condizioni che portino alla loro applicazione come, ad esempio, pentimento, buona condotta durante il procedimento, lievità di reato o reato poco grave.

Quanto si riduce la pena con le attenuanti generiche?

Le attenuanti generiche comportano, a norma degli artt. 62-bis e 65 n. 3, una riduzione di pena «in misura non eccedente un terzo. Un terzo è la misura massima di essa, non quella obbligata, sicché le parti potevano liberamente accordarsi, come legittimamente accaduto, per una diminuzione di entità inferiore (Sez.

Come motivare la concessione degli attenuanti generiche?

La Suprema Corte ha spiegato che il giudice può legittimamente motivare il diniego delle attenuanti generiche semplicemente evidenziando l'assenza di circostanze positive meritevoli di considerazione. Questo principio vale a maggior ragione quando, come nel caso di specie, l'imputato ha precedenti penali.

Come funzionano le attenuanti?

A differenza delle attenuanti specifiche, che sono legate a particolari elementi del reato (come la provocazione o l'aver agito per motivi di particolare valore morale), le attenuanti generiche permettono al giudice di ridurre la pena basandosi su fattori ulteriori e diversi.

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