Quante olive nel Martini?

Domanda di: Gianmaria Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023
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Nel 1904 il drink viene citato nel famosissimo libro di Frank Newman “American Bar”, un vero must per i bartender, dove vi è indicata anche la codifica, che vuole 8 cl di gin, 3 di vermouth secco e servito in coppa ghiacciata con tre olive.

Come è composto il Martini?

Si prepara in 10 minuti, mediante la tecnica dello Stir & Strain, che consiste nel mescolare 3/4 di gin e 1/4 di vermut dry nel mixing glass e poi filtrarlo nel bicchiere ghiacciato.

Quali olive nel Martini?

Ingredienti: 6 cl di gin. 1 cl di vermut dry. 3 Olive Nocellara.

Perché si mettono le olive nel Martini?

Il cocktail che prevede, per primo, l'oliva nel bicchiere è il "Dirty Martini", che vanta natali importanti essendo stato creato dal trentaduesimo Presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosvelt, e che prende il nome dalla presenza della salamoia delle olive, la quale "sporca", appunto, il composto.

Che differenza c'è tra vermouth e Martini?

La differenza sostanziale tra il martini e il vermouth dipende dalla gradazione alcolica, perché tecnicamente per essere considerato vermut un vino dovrebbe avere almeno 15,5% gradi, ma il Martini arriva a 14,4%.

Olive Martini: la tua guida per scegliere l'oliva giusta | Cibo e vino