Domanda di: Vitalba Guerra | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il dipendente deve effettuare da un minimo di 28 ore ad un massimo di 44 ore settimanali; qualora il lavoro sia articolato in turni, deve essere garantito il riposo per il recupero psico–fisico. In base alla tipologia di servizio, il lavoro può essere articolato in turni sulle 12 o sulle 24 ore.
196 ha fissato l'orario normale settimanale di lavoro in 40 ore, con possibilità, demandata alla contrattazione collettiva nazionale, di stabilire anche limiti inferiori (ad es. 36 ore). L'art.
36 ore settimanali ed è di norma suddiviso dall'Amministrazione in cinque giorni settimanali con una pianificazione dei rientri pomeridiani che consenta la fruizione dei servizi, da parte degli utenti, nelle ore pomeridiane e che, comunque, assicuri l'ottimale funzionamento delle strutture.
orario normale: è fissato in 40 ore settimanali. I contratti collettivi di lavoro, però, possono stabilire una durata minore e riferire l'orario normale alla durata media delle prestazioni lavorative in un periodo non superiore all'anno.
Sono previste fasce di compresenza obbligatoria del personale degli uffici dalle ore 9.00 alle ore 13.00 tutti giorni, mentre nei giorni di apertura al pubblico nel pomeriggio la presenza è richiesta dalle ore 15 alle ore 16.30.