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Quando scatta l'obbligo di assunzione a tempo indeterminato?
è prevista un'assunzione obbligatoria per le aziende con personale fra i 15 e i 35 dipendenti; le assunzioni diventano due se l'azienda ha tra i 36 e i 50 dipendenti; per le aziende sopra i 50 dipendenti il 7% dei lavoratori deve essere assunto dalle categorie protette.
Cosa succede quando scade il contratto a tempo determinato?
Scadenza contratto a tempo determinato: cosa succede Nel momento in cui il tuo contratto a tempo determinato scade, il tuo rapporto lavorativo si interrompe immediatamente. Questo avviene automaticamente senza la necessità che il tuo datore di lavoro ti licenzi e senza che tu debba presentare le dimissioni.
Quando scade un contratto a tempo determinato ho diritto alla disoccupazione?
Un contratto a tempo determinato che arriva alla scadenza predefinita dà diritto alla Naspi? La risposta è si: se il datore di lavoro non rinnova il contratto o non lo trasforma in contratto a tempo indeterminato il lavoratore di fatto è involontariamente disoccupato e puo fare domanda di Naspi.
Quali sono le causali per il contratto di lavoro a tempo determinato?
Ad oggi, le causali che possono essere addotte dal datore di lavoro sono le seguenti: a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività; b) esigenze di sostituzione di altri lavoratori; c) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.
Cosa fare se non ti rinnovano il contratto di lavoro?
Se il datore di lavoro non applica la proroga automatica del contratto (da comunicare tramite modello Unilav entro 5 giorni dalla data di scadenza), può essere condannato al risarcimento del danno a favore del lavoratore.
Quante sono le proroghe massime?
Proroga e rinnovo Il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto è inferiore a 24 mesi e, comunque, per un massimo di 4 volte nell'arco di 24 mesi, a prescindere dal numero dei contratti.
Quando si possono fare 8 proroghe?
1, punto 3 prevede: massimo 6 proroghe in caso di durata massima pari a 24 mesi (applicazione del limite legale); massimo 8 proroghe in caso di diverso limite di durata massima individuato dal CCNL applicato dall'utilizzatore.
Quante volte si può rinnovare il contratto?
La durata del contratto a tempo determinato non può superare i 36 mesi, e in quest'arco di tempo è possibile prorogare il contratto di lavoro al massimo 5 volte, indipendentemente dal numero di contratti, e la proroga dev'essere effettuata in forma scritta.
Quando comunicare la proroga del contratto a termine?
Quando La normativa in materia di contratto di lavoro a tempo determinato è strutturale. Il modello Unilav di proroga deve essere trasmesso per via telematica entro 5 giorni dalla scadenza del termine prefissato.
Come faccio a sapere se mi hanno rinnovato il contratto?
E' possibile farlo accedendo:
al portare del centro per l'impiego territorialmente competente; al sito dell'Agenzia delle Entrate, effettuando la ricerca del modello CU (Certificazione Unica) allegata al modello 730 o al modello Redditi; al sito dell'Inps.
Quanti giorni di preavviso per un contratto a tempo determinato?
57 (Contratto di lavoro a tempo determinato) e del comma 2 del presente articolo, per il rapporto di lavoro a tempo determinato il termine di preavviso e' fissato in un giorno per ogni periodo di lavoro di 15 giorni contrattualmente stabilito e, comunque, non puo' superare i trenta giorni nelle ipotesi di durata dello ...
Cosa succede se non accetto proroga?
Se non c'è l'accordo di entrambe le parti non ci possono essere né proroga né rinnovo. Non sussiste quindi un obbligo giuridico da parte del Lavoratore di accettare una proroga o un rinnovo, naturalmente il Lavoratore farà le proprie valutazioni.
Quanti mesi di disoccupazione mi spettano dopo un anno di lavoro?
Se ha lavorato per 6 mesi, avrà diritto a 3 mesi di Naspi, se ha lavorato per 1 anno, a 6 mesi d'indennità, e così via, sino a un massimo di 24 mesi di Naspi.
Quanti mesi di disoccupazione posso fare?
La durata della Naspi varia in base ai contributi versati, perché è erogata per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi.
Quanto tempo c'è per rinnovare un contratto a tempo determinato?
Tra la fine di un contratto e la stipula di uno nuovo devono passare 10 giorni (se inferiore ai 6 mesi) e 20 giorni se superiore. Al termine della scadenza originaria o dopo la proroga o dopo il periodo di durata massima complessiva di 24 mesi, il lavoro può proseguire in via di fatto per altri 30 gg.
Chi ha un contratto a tempo determinato può essere licenziato?
Il lavoratore assunto a tempo determinato non può essere licenziato prima della scadenza del termine se non per giusta causa, cioè per un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro.
Come si comunica la proroga di un contratto?
La proroga può essere comunicata con una delle seguenti modalità:
tramite i servizi telematici dell'Agenzia (software RLI o RLI-web) presentando il modello RLI cartaceo, debitamente compilato, all'ufficio presso il quale è stato registrato il contratto.
Quanti contratti di lavoro si possono avere prima dell indeterminato?
In realtà non vi è una regola specifica sul numero di rapporti di lavoro che una persona può avere e, in generale, possono essere sottoscritti tanti contratti di lavoro purché non si superi l'orario massimo settimanale e si rispettino altre regole. L'orario massimo settimanale stabilito dalla legge è pari a 48 ore.
Cosa spetta al lavoratore a fine contratto?
La Liquidazione o TFR (trattamento di fine rapporto) dopo un anno di lavoro corrisponde ad una mensilità circa lorda, nel dettaglio per fare il calcolo esatto occorre moltiplicare lo stipendio lordo annuale per il coefficiente del 6,91% e si ottiene la somma di cui si ha diritto che abbiamo detto corrisponderà circa ad ...
Quante assunzioni obbligatorie?
Quando assumere è obbligatorio 1 assunzione obbligatoria fra i 15 e i 35 dipendenti; 2 assunzioni fra i 36 e i 50 dipendenti; 7% degli occupati per le aziende sopra i 50 dipendenti.