A San Marino, la tassazione sulle persone fisiche (IGR) è progressiva, con aliquote che variano dal 9% per redditi fino a €10.000, fino al 35% per redditi superiori a €100.000. Le società pagano un'aliquota fissa del 17% (con agevolazioni per nuove imprese all'8,5%) e non esiste l'IVA, sostituita da un'imposta monofase sui beni importati (ordinaria al 17%).
La Repubblica del Titano ha abbandonato definitivamente l'immagine di giurisdizione opaca grazie a una serie di riforme strutturali iniziate negli anni '90 e consolidate nel decennio successivo. Oggi le tasse a San Marino non sono né inesistenti né “illegali”, come talvolta erroneamente si crede.
Le imposizioni sulle persone fisiche vanno dal 9% per i redditi al di sotto dei 10.000 euro al masimo del 35% per i redditi superiori agli 80.000 euro, ogni biennio sarà possibile registare incrementi delle percentuali in relazione all'aumento del costo della vita.
Residenza per i frontalieri: è possibile, per un italiano o residente in Italia che lavora a San Marino da almeno 15 anni (contratto indeterminato e senza sospensione di più di 15 giorni tra un impiego e l'altro) di richiedere la residenza.
La Repubblica di San Marino è un Paese extracomunitario in quanto non fa parte del territorio dell'Unione Europea. Pertanto, l'introduzione nel territorio dello Stato di beni provenienti da San Marino costituisce una vera e propria importazione, con inapplicabilità delle norme sulle operazioni intracomunitarie.