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Quando non si può ricevere la comunione?
L'esclusione dall'eucaristia riguarda solo le persone separate o divorziate che hanno contratto un nuovo legame, che si sono risposate contraendo un matrimonio civile dopo aver celebrato un matrimonio religioso.
Chi non può prendere la comunione?
Il punto è che – spiegava il padre domenicano – non si può dare la comunione a chi “ostinatamente persevera in peccato grave manifesto”, e chi convive comportandosi come se si fosse tra marito e moglie rientra in quella fattispecie.
Chi convive può prendere l'ostia?
Dov'è che Gesù ha detto che i conviventi sono esclusi, reietti da confinare in un limbo di peccato? Tutti vanno accolti, dice il Papa. Nessuno escluso.
Cosa succede se prendi l'ostia senza essersi confessato?
Nel caso in cui si tratti di una semplice dimenticanza, senza la confessione il potere di perdono dei peccati della particola viene inattivato, pertanto l'ostia verrà espulsa con le feci perfettamente integra.
Cosa succede se l'ostia cade a terra?
Dipende dalle circostanze. Se, per comprensibili ragioni igieniche, non sembrasse opportuno consumarla né da parte del sacerdote né da parte del fedele, si potrà metterla da parte e poi deporla a consumare in modo naturale nel “sacrario”, luogo dove si custodiscono anche gli oli santi che ogni anno si cambiano.
Qual è il peccato mortale?
L'esperienza degli uomini la convalida. 1855 Il peccato mortale distrugge la carità nel cuore dell'uomo a causa di una violazione grave della Legge di Dio; distoglie l'uomo da Dio, che è il suo fine ultimo e la sua beatitudine, preferendo a lui un bene inferiore.
Cosa si fa dopo aver preso l'ostia?
Ricevendo il Corpo del Signore il fedele risponde dicendo "Amen" e fa un inchino con il capo in segno di rispetto.
Quanto tempo dopo la Comunione si può mangiare?
Oggi i fedeli si accostano, di norma, alla mensa eucaristica al momento giusto, cioè dopo la frazione del pane, subito dopo la Comunione del sacerdote.
Cosa si dice prima di prendere l'ostia?
Si tratta di ricevere l'ostia direttamente sulle labbra, o direttamente in bocca. Non è necessario mettere le mani in avanti per riceverlo. Basta aprire la bocca e dire "Amen" poco prima.
Chi è divorziato può prendere l'ostia?
Benedetto XVI a Milano ha parlato delle sofferenze delle persone divorziate e risposate, invitando le parrocchie a essere accoglienti e queste coppie a partecipare alla vita della Chiesa anche se non possono accostarsi all'eucaristia. Una persona separata o divorziata può fare la comunione? Assolutamente sì.
Cosa si fa dopo aver ricevuto la comunione?
- Gesù, nostro salvatore: Signore, pietà [Kyrie, eleison]. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Quali sono i peccati mortali per la Chiesa cattolica?
I vizi più gravi sono i sette vizi detti capitali, che sono: superbia, avarizia, invidia, ira, lussuria, gola, pigrizia o accidia. Esiste una personale responsabilità nei peccati commessi da altri, quando vi cooperiamo colpevolmente.
Quali sono i peccati riservati?
Peccati riservati Sono peccati che provocano la scomunica. La scomunica è la pena ecclesiastica più severa, che impedisce di ricevere i sacramenti. Il termine “scomunica” significa esclusione di un membro dalla Chiesa. Chi è scomunicato resta separato da coloro con cui condivideva la sua fede.
Chi può toccare l'ostia consacrata?
Pertanto, contrariamente alla prassi invalsa a partire dal IX secolo, anche un fedele laico può oggi toccare il pane consacrato. Se un'ostia cade inavvertitamente a terra, anche il fedele laico può raccoglierla se non la raccoglie prima il sacerdote.
Chi è sposato in Comune può fare la comunione?
E' chiaro che senza il matrimonio religioso i conviventi e gli sposati civilmente non possono ricevere i sacramenti della Comunione e della Cresima, mancando appunto la conversione necessaria per ottenere la Grazia di Dio.
Chi ha sposato un divorziato può fare la comunione?
I divorziati risposati non possono svolgere nella comunità ecclesiale quei servizi che esigono una pienezza di testimonianza cristiana, come sono i servizi liturgici e in particolare quello di lettore, di catechista, di padrino per i sacramenti.
Chi convive si può sposare in chiesa?
E' una novità importante, che è stata approvata dal Consiglio presbiterale. Darà anche a chi convive o ha contratto solo un matrimonio civile la possibilità di poter celebrare il sacramento del matrimonio "nella semplicità della propria casa".
Chi convive può fare la comunione?
Il punto è che – spiegava il padre domenicano – non si può dare la comunione a chi “ostinatamente persevera in peccato grave manifesto”, e chi convive comportandosi come se si fosse tra marito e moglie rientra in quella fattispecie.
Quali sono i 10 peccati mortali?
I sette vizi capitali
Superbia. Avarizia. Lussuria. Ira. Gola. Invidia. Accidia.
Chi è separato può fare la comunione in Chiesa?
La separazione dall'altro coniuge sia consensuale o con legale divorzio, sempre che si sia pentiti delle eventuali proprie colpe, non esclude dalla Comunione a meno che non ci si sia risposati civilmente o si sia conviventi nella pienezza dei rapporti coniugali (cfr. Cei, Direttorio di Pastorale Familiare, 209 e 212).