Domanda di: Alessio Martini | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026 Valutazione: 4.5/5
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La durata dell'aspettativa dal lavoro varia notevolmente in base alla motivazione e al settore (pubblico/privato), non superando solitamente i 12 mesi in un triennio per motivi personali, ma arrivando fino a 2 anni per assistenza a familiari con disabilità (Legge 104), 3 anni per tossicodipendenze, o 5 anni per dottorati di ricerca (settore pubblico).
L'indennità spetta per un massimo di 180 giorni durante l'anno, 6 mesi, nel caso il lavoratore abbia un contratto a tempo indeterminato. L'INPS corrisponde il 50% della retribuzione prevista da contratto a partire dal quarto giorno di malattia fino al ventesimo.
Il lavoratore o la lavoratrice può assentarsi dal proprio servizio senza il rischio di perdere il posto, né di incorrere in provvedimenti disciplinari, mantenendo anche la retribuzione.Si tratta di un aspetto della vita lavorativa disciplinato dalla legge, in particolare la n.
Durante l'aspettativa non è prevista la corresponsione della retribuzione, non è un periodo utile ai fini dell'anzianità aziendale e non si maturano ferie, permessi e mensilità aggiuntive.
Devi comunicare l'aspettativa con un preavviso adeguato, solitamente di 15-30 giorni, ma è fondamentale controllare il tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) che può prevedere tempistiche specifiche, soprattutto per motivazioni urgenti (anche 3 giorni) o per periodi lunghi, e ricorda che il datore di lavoro ha 10 giorni per rispondere.