Quanti anni vanno in pensione i medici di base?

Domanda di: Caligola Villa  |  Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2026
Valutazione: 4.7/5 (47 voti)

I medici di base (medici di medicina generale) in Italia vanno in pensione di norma a 68 anni (Enpam), ma possono proseguire l'attività su base volontaria fino a 70-73 anni a causa di carenze di personale, secondo le recenti normative. Esiste inoltre la possibilità di pensionamento anticipato con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne).

Cosa cambia per i medici di base nel 2025?

Introduzione. Tutti i medici che entreranno nel Sistema Sanitario Nazionale dal 2025 avranno un doppio obbligo: esercitare per assistere i propri assistiti, e lavorare con prestazioni orarie, assegnate dall'Azienda sanitaria di riferimento, nelle Case di Comunità, collegate a ospedali e ambulatori.

I medici di base ricevono la liquidazione?

Il minimo Inps da considerare per l'importo della pensione è quello dell'anno in cui decorre la pensione della gestione dei medici di medicina generale. Per la liquidazione in capitale si può decidere di ricevere fino a un massimo del 15% dell'importo maturato. La percentuale va indicata nel modulo di pensione.

Chi paga la pensione dei medici di base?

I medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli addetti ai servizi di continuità assistenziale e all'emergenza territoriale versano i contributi previdenziali a queste gestioni dell'Enpam: alla Quota A del Fondo di previdenza generale, perché iscritti all'Albo.

Quanto guadagna un medico di base nel 2025?

Il guadagno in base al numero di assistiti

Quota ridotta per i pazienti aggiuntivi. Medico con 1.000 pazienti: da 52.500 a 70.000 euro lordi annui. Con massimo bacino (circa 1.500 pazienti), può arrivare a oltre 100.000 euro lordi.

Medici di base: tra cinque anni circa in 700 andranno in pensione