Domanda di: Ing. Osea Gatti | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Il congiuntivo è un modo finito del verbo che ha quattro tempi: presente, imperfetto, passato, trapassato (i primi due sono tempi semplici, gli altri due tempi composti). Imperfetto: Fossi matto! Trapassato: Mi sarebbe piaciuto che tu fossi venuto proposizioni ➔subordinate.
Congiuntivo presente (che io arrivi, che io prenda, che io senta) Congiuntivo imperfetto (che io arrivassi, che io prendessi, che io sentissi) Congiuntivo passato (che io sia arrivato/a, che io abbia preso, che io abbia sentito)
Il congiuntivo presentesi utilizza nelle frasi indipendenti per esprimere un dubbio, un'ipotesi, un augurio relativi al momento dell'enunciazione o della scrittura. Nelle frasi subordinate, esso esprime contemporaneità con la principale, che può essere all'indicativo presente o futuro.
Il congiuntivo viene utilizzato in frasi che dipendono da un'altra, in particolare dopo verbi o espressioni che indicano: Opinioni personali o situazioni incerte, per esempio con verbi come pensare, credere, immaginare, ritenere, essere sicuro/certo, avere l'impressione, supporre, dubitare, sembrare, parere.
Iniziamo dal presente e dall'imperfetto! Come per l'indicativo, il congiuntivo si forma partendo dalla radice del verbo e aggiungendo le desinenze del congiuntivo. Per esempio: Guardare → guard → guardi (congiuntivo presente)