Si aggiudica il tie-break (e quindi il set) il giocatore che per primo totalizza almeno 7 punti con due punti di vantaggio sull'avversario; altrimenti si prosegue, fino a che uno dei due giocatori non abbia due punti di vantaggio.
I quattro tornei che danno vita al Grande Slam – Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open – hanno deciso di stabilire un tie-break di dieci punti nel caso in cui si arrivi al 6-6 al quinto set durante un incontro.
Una possibile spiegazione del conteggio dei punti è quella delle “cacce”, segni che venivano fatti sul campo da gioco ogni volta che la palla si fermava: quindici cacce formavano un punto, per cui il primo punto era quindici, il secondo trenta e il terzo quarantacinque.
Le partite utilizzano il formato al meglio delle tre (vincere due set) o al meglio delle cinque (vincere tre set). Attualmente il formato al meglio delle cinque è solitamente utilizzato solo nelle partite di singolare maschile dei Grand Slam e nel doppio maschile di Wimbledon.
L'Australian Open dall'anno prossimo sperimenteranno il “super tie-break”. Questa nuova regola, che entrerà in gioco in caso di parità 6-6 nel 5o set tra gli uomini e nel 3o set tra le donne, vedrà i tennisti sfidarsi fino a raggiungere 10 punti (con almeno due di scarto), invece dei canonici 7.