I commercianti che chiudono definitivamente la propria attività rottamando la licenza hanno diritto a percepire una «rendita» pari al trattamento minimo di pensione (524,35 euro al mese nel 2022), sino all'accesso alla pensione di vecchiaia.
I titolari di Partita Iva ad oggi possono andare in pensione a 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi, o in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne.
Quanto ammonta la pensione di un commerciante con 20 anni di contributi?
I requisiti sono: l'ammontare totale di 20 anni di contribuiti effettivi; la pensione in riferimento alla prima rata, non dev'essere inferiore a un importo mensile di assegno sociale 1.288,78 euro.
Quanto prende di pensione un commerciante con 42 anni di contributi?
Con 42 anni di contributi maturati e 25.000 euro di retribuzione lorda annua potrà sicuramente accedere alla pensione di vecchiaia e ricevere, euro in più, euro in meno, circa 1.170 euro di pensione netta al mese, a fronte di uno stipendio di poco superiore ai 1.300 euro.
Quanto prenderò di pensione con 43 anni di contributi commercianti?
Accedendo alla pensione di vecchiaia con 43 anni di contributi, effettuando un calcolo sommario, il nostro lavoratore riceverebbe una pensione di poco inferiore ai 1.200 euro netti al mese.