Domanda di: Maria Pagano | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Entro 4-5 settimane la cicatrizzazione è ultimata, con la scomparsa pressoché completa dell' infiltrato infiammatorio, il perfezionamento della riepitelizzazione, e l'organizzazione delle fibrille connettivali in senso trasversale, così da ricostituire una stabile continuità tissutale attraverso la lesione.
Dopo 2 o 3 settimane dall'intervento, la crosta di incisione cade e, in linea di massima, vengono tolti anche i punti di sutura se non si sono già disciolti. La cicatrice è sigillata e va comunque mantenuta pulita, asciutta e ben idratata. In particolare è utile: Lavarsi sempre le mani prima di toccare la cicatrice.
In caso di ferita da taglio bisogna anzitutto verificare che la ferita sia pulita, poi tamponare con una garza sterile, quindi disinfettare la ferita e infine fasciarla, sempre con una garza sterile. Prima della fasciatura, potrà essere utile sciacquare la ferita con acqua e posizionare del ghiaccio sulla lacerazione.
Una ferita è una zona viva, e il suo aspetto cambierà nel tempo, più o meno rapidamente a seconda della natura della lesione. Per dirla in modo semplice: se la ferita è rossa nelle prime fasi, questo è di solito un buon segno. Significa che il tessuto cicatriziale sta guarendo.
Se hai una ferita in fase di cicatrizzazione dovresti lasciarla all'aria aperta. Se riduci la quantità di ossigeno che circola sulla ferita potresti spianare la strada proprio a quei batteri che amano vivere “sotto copertura”.