Domanda di: Ing. Davis Silvestri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il voto di laurea può contare niente, poco, tanto. Dipende tutto dall'azienda in cui vuoi lavorare. Quelle più classiche e ingessate lo richiedono ad esempio, altre guardano solo le tue competenze e un pezzo di carta non cambia gli equilibri.
Per calcolare il voto di base per la laurea bisogna moltiplicare la media ottenuta per 110 (voto finale massimo) e poi dividere il prodotto per 30 (voto massimo del singolo esame).
L'indagine ha coinvolto la bellezza di 660 mila studenti di 76 atenei diversi (il 90% dei laureati in Italia) e dimostra che il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo è pari al 74,5% per i laureati di primo livello e 74,6% per quelli di secondo livello.
Leggi i criteri per l'attribuzione del voto di laurea Valutazione della tesi e voto di laurea Il voto di laurea deriva da tre fattori: la media ottenuta negli esami di profitto • il tempo impiegato a laurearsi • la qualità del lavoro di tesi svolto.
La tesi verrà valutata dalla Commissione di laurea con un punteggio variabile da 0 a 5 punti. Il voto di laurea è espresso in cento decimi. Il voto minimo è pari a 66/110. La Commissione, in caso di votazione massima (110/110), può concedere la lode su decisione unanime.