Quello che possiamo affermare, è che assumere un dipendente con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato costa di più. In questo caso, infatti, il datore di lavoro non può dedurre il costo del lavoro dalla base imponibile dell'IRAP. L'aliquota non è fissa, ma varia tra il 4 e il 5%.
Una recente analisi del Centro Studi Confindustria ha stimato il costo di un dipendente per il datore di lavoro, a partire dallo stipendio netto di base: Per un importo di 780 € netti in busta paga, il costo per l'azienda è di 1.360 € Per una retribuzione netta di 1.000 €, l'azienda paga 1.828 €
La risposta è il contratto a tempo determinato. Se andiamo ad analizzare esclusivamente l'aspetto economico e quindi quanto incide il costo del lavoro sul reddito prodotto dall'azienda, vedremo come il contratto a tempo determinato sia più oneroso rispetto ad un contratto a tempo indeterminato.
Quanto è tassato un contratto a tempo determinato?
In particolare, la legge prevede che ai rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato si applica un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all'1,4 per cento della retribuzione imponibile ai fini previdenziali.
Quanto paga un'azienda per un dipendente – Domande frequenti
Poiché le aziende pagano circa il 210% della retribuzione netta, un dipendente che guadagna 1.200 euro al mese costa all'azienda oltre 2.500 euro al mese.