Domanda di: Ing. Jole Rizzo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Infine, potrebbe essere di oltre 155 km quadrati l'area toccata da un calore intenso e distruttivo. Chiunque all'interno di questo raggio avrebbe ustioni di terzo grado gravi o fatali: legno, vestiti, carta e plastica si infiammerebbero immediatamente.
Intendiamoci, anche le armi tattiche sono devastanti. La resa esplosiva di queste bombe può andare da frazioni di chilotoni a decine di chilotoni, laddove la potenza delle armi strategiche può arrivare fino a 500, 800 chilotoni e raggiungere talvolta il megatone.
Il funzionamento di questi ordigni si basa sulla reazione di fissione nucleare, un processo di divisione del nucleo atomico, che avviene in un elemento pesante detto fissile, in due o più nuclei di massa inferiore, a seguito della collisione con un neutrone libero.
In caso di incidente nucleare bisogna raggiungere un luogo chiuso e portarsi al centro dell'edificio, il più possibile lontano da porte o da finestre. Chiudere le porte e le finestre. Spegnere gli impianti di aria condizionata e tutti i sistemi di presa d'aria esterna.
In un raggio di 11 km dall'esplosione, le radiazioni causerebbero sugli individui ustioni di terzo grado, mentre le onde d'urto provocherebbero il crollo di numerosi edifici. Nel complesso, si può stimare che nel raggio tra 2 e 11 km dal luogo in cui è caduta la bomba morirebbero almeno 500mila persone.