Molti si chiedono quanto possano resistere le case antisismiche durante un terremoto. Purtroppo a questa domanda non è possibile dare una risposta certa; generalmente una struttura
struttura
Si possono distinguere gli elementi verticali (parete, colonna...) e orizzontali (solai, architravi...). Uno dei più citati è quello di dividerli in: Strutture portanti (o primarie, dette anche sostegni), che sostengono il peso di altri elementi e tengono su l'edificio (di solito elementi verticali)
https://it.wikipedia.org › wiki › Elemento_architettonico
deve essere agibile, abitabile e mantenere le sue caratteristiche antisismiche anche dopo un terremoto. deve essere resistente a più scosse in successione. non deve subire danneggiamenti e, nel caso contrario, essere riparabile in tempi brevi e con bassi costi.
Una casa per essere definita antisismica deve avere tre requisiti: - Deve essere in grado di resistere ai terremoti più forti (di magnitudo 7 e oltre). - Deve resistere a terremoti che si possono manifestare in successione, anche in breve tempo.
Il rischio sismico – determinato dalla combinazione di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione – è la misura dei danni attesi in un intervallo di tempo, in base al tipo di sismicità, di resistenza delle costruzioni e di antropizzazione (natura, qualità e quantità dei beni esposti).