Quanto si perde a passare dal regime retributivo a quello contributivo?

Domanda di: Felicia D'amico  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Più del 90% dei trattamenti in essere subirebbe, con il calcolo contributivo, una riduzione dell'importo compresa tra il 40% e il 60%.

Quando conviene passare al contributivo?

Ci sono tuttavia situazioni nelle quali l'opzione contributiva può essere conveniente: è il caso in cui un lavoratore non riesce a raggiungere, nel corso della vita lavorativa, i requisiti ordinari di pensionamento oppure ha avuto stipendi molto elevati nei primi anni di carriera che si sono ridotti nel tempo.

Come viene calcolata la pensione retributiva o contributiva?

L'aliquota di rendimento, pari al 2% annuo della retribuzione/reddito percepiti entro determinati limiti, decresce per fasce di importo superiore.Se la retribuzione pensionabile non supera tale limite, con 35 anni di anzianità contributiva la pensione è pari al 70% della retribuzione, con 40 anni è pari all'80%.

Quanto si prende in meno di pensione rispetto allo stipendio?

In media, nel contributivo puro, con 40 anni di contributi si prende il il 60% dell'ultimo stipendio mentre con 30 anni di contributi l'assegno sarà pari al 48% della busta paga (che dunque di fatto sarà dimezzata).

Quanto si perde con la quota 102?

L'assegno erogato per la pensione quota 102 non subisce penalizzazioni.

CONTRIBUTIVO O RETRIBUTIVO