Nel 2026, i bonus produttività in Italia hanno una detassazione con un'imposta sostitutiva dell'1%. Questa si applica fino a 3.000 euro lordi per i lavoratori con redditi fino a 80.000 euro. Oltre tale soglia o senza i requisiti, si applica la tassazione ordinaria IRPEF, dal 23% al 43%.
Se il premio di risultato supera i 3.000 euro lordi annui, solo la parte entro questo limite potrà godere del regime fiscale agevolato con l'aliquota sostitutiva del 5%. La quota eccedente sarà invece assoggettata alla tassazione ordinaria IRPEF, secondo le aliquote applicabili al reddito complessivo del lavoratore.
Un lavoratore riceve un premio lordo di 10.000 €. Sui primi 5.000 € si applica l'imposta sostitutiva agevolata al 1% prevista dalla Legge di Bilancio 2026, ottenendo un'imposta di 50 €, mentre i 5.000 € eccedenti sono soggetti alla tassazione ordinaria IRPEF (se pari al 23%, l'imposta sarà di 1.150 €).
Relativamente ai premi di produttività, il Disegno di Legge di Bilancio 2025 conferma delle stesse regole previste nel 2024, per il triennio 2025 - 2027, ovvero: la tassazione resta al 5% Dal 2028, a legislazione invariata, torna invece l'aliquota del 10%.
Un bonus di 1000 € genererà un reddito supplementare di 468 € netto di tasse. Un bonus di 5000 € genererà un reddito supplementare di 2340 € netto di tasse.