Il tumore al pancreas progredisce molto lentamente: può impiegare, infatti, dai 10 ai 20 anni per il completo sviluppo. Durante il lungo periodo di latenza, ovvero nella fase iniziale in cui i sintomi non sono ancora visibili, nel pancreas si accumulano lesioni precancerose o pre-invasive.
Le lesioni maligne presentano tipicamente un tempo di raddoppio delle dimensioni compreso tra un mese ed un anno; pertanto, un nodulo che raddoppia le proprie dimensioni in meno di un mese, oppure che ha mantenuto dimensioni stabili per più di 1-2 anni è più probabilmente benigno.
Le cause dei tumori del pancreas non sono note, ma derivano dalla crescita incontrollata di cellule che hanno subito una o più alterazioni genetiche. I principali fattori di rischio, che aumentano la possibilità di sviluppare la malattia, sono il fumo, il diabete, la pancreatite cronica e alcune malattie ereditarie.
Quali sono i campanelli d'allarme per il tumore al pancreas?
Possono così manifestarsi perdita di peso e di appetito, ittero (colorazione gialla degli occhi e della pelle), dolore alla parte superiore dell'addome o alla schiena, debolezza, nausea o vomito. Una percentuale di malati che va dal 10 al 20 per cento può essere colpita anche da diabete.
Dolore alla schiena o all'addome: molte persone affette da cancro al pancreas riportano un dolore localizzato subito al di sotto delle coste, che si propaga dall'avanti all'indietro. Il dolore viene descritto come un fastidio continuo e persistente ed è dovuto alla compressione degli organi vicini al pancreas.