Domanda di: Gilda Longo | Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026 Valutazione: 4.4/5
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Un acconto non ha una durata predefinita per legge, ma rimane valido fino alla conclusione del contratto definitivo, solitamente fissata entro pochi mesi (in media 2-3 mesi nelle compravendite immobiliari). A differenza della caparra confirmatoria, l'acconto è un anticipo che va restituito se il contratto non si perfeziona, salvo risarcimento danni.
1385 del c.c., primo comma), facilita le composizioni in caso di inadempimento: infatti, l'inadempiente, se l'altra parte non insiste per l'esecuzione o non domanda in giudizio la risoluzione, perde la caparra data o restituisce il doppio di quella ricevuta (art.
L'acconto costituisce un parziale pagamento anticipato del prezzo pattuito e per questo è assoggettato alla aliquota IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) perché l'operazione obbliga il cedente/prestatore all'emissione del documento fiscale, limitato all'importo corrisposto (art. 6, comma 4 del d.p.r. 633/1972).
Se l'acquirente risulta inadempiente, il venditore può trattenere la caparra; viceversa, se è il venditore a non adempiere, l'acquirente ha diritto a richiedere il doppio della somma versata.
Occorre precisare che, se manca un espresso accordo, la somma versata da una parte in favore dell'altra come anticipo di pagamento è considerata acconto. Può infatti considerarsi fatto a titolo di caparra solo il versamento che sia espressamente identificato come tale".