Domanda di: Augusto Costantini | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2026 Valutazione: 4.5/5
(11 voti)
La buonuscita (TFS/TFR) arriva dopo un periodo che varia da 6 a 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro, a seconda della causa (es. pensionamento vs dimissioni), con un'estensione di 3 mesi per l'ente pagatore, ma può essere anticipata tramite banca/finanziaria. I tempi dipendono dal tipo di contratto (pubblico o privato) e dalla modalità di uscita, con scadenze più brevi per i pensionamenti e più lunghe per dimissioni/licenziamenti, e l'importo può essere pagato a rate.
La banca provvederà all'accredito dell'importo erogato entro quindici giorni dalla data di efficacia del contratto di anticipo, predisposto dalla stessa banca sulla base dello schema di proposta di contratto allegato all'accordo quadro.
Quanto tempo ha un datore di lavoro per pagare la liquidazione?
Per prassi, si considera “congruo” il pagamento del TFR entro i 30 e i 45 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, anche se in alcuni casi i tempi liquidazione TFR possono allungarsi.
Quali sono i tempi per la liquidazione dei dipendenti pubblici?
– entro 105 giorni: in caso di decesso o inabilità permanente; – dopo 12 mesi: per cessazione per raggiunti limiti di età; – dopo 24 mesi: in tutti gli altri casi. A questi termini si aggiungono 90 giorni entro cui l'ente pagatore deve effettuare materialmente il pagamento.
Le modalità di pagamento variano in base all'importo: sotto i 50.000 euro: in un'unica soluzione; tra 50.000 e 100.000 euro: in due rate annuali; oltre i 100.000 euro: in tre rate, distribuite su tre anni.