Quanto tempo si ha per contestare un lavoro edile?

Domanda di: Dott. Domiziano Testa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Errori nei lavori di ristrutturazione e risarcimento danni: le tempistiche. Il codice civile prevede infatti all'art. 1667 (Difformità e vizi dell'opera) un termine di 60 giorni per la denuncia di vizi e difformità.

Come contestare un lavoro edile?

La contestazione per lavori fatti male deve essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure via PEC, alla sede legale della ditta o del professionista che ha eseguito i lavori. Non è necessario l'intervento di un avvocato.

Come tutelarsi da un'impresa edile?

Risulta chiaro, quindi, che un'impresa edile debba assolutamente tutelarsi dal rischio di dover risarcire un committente. Il modo migliore per lavorare tranquilli è dotarsi di un'adeguata Polizza RC Professionale per Imprese Edili.

Quando un'impresa edile non termina i lavori?

Quando l'appaltatore non termina i lavori commissionati, ha l'obbligo di risarcire i danni al committente, anche se non c'è un contratto sottoscritto tra le parti, ma semplicemente un preventivo accettato.

Chi controlla i lavori di ristrutturazione?

Il direttore dei lavori sarà responsabile dell'esecuzione delle opere in maniera conforme al progetto e quindi sul rispetto dei costi, delle tempistiche e dell' operato della ditta.

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