Domanda di: Jelena Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026 Valutazione: 4.4/5
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La frase "Si nasce soli e si muore soli, nell'intervallo è tutto un gran traffico" è una celebre citazione del cantautore italiano Paolo Conte, che sottolinea la solitudine intrinseca dell'essere umano pur nella frenesia delle relazioni e delle esperienze della vita, rappresentata dal "traffico". Simili concetti di solitudine esistenziale si ritrovano anche in autori come Cesare Pavese e Orson Welles, ma la versione con il "traffico" è tipicamente attribuita a Conte.
“Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli” Così sostiene Cesare Pavese in “La casa in collina” scritto tra il 1947 e il 1948 e pubblicato nel novembre 1948 insieme a Il carcere nel volume Prima che il gallo canti a Torino dalla casa editrice Einaudi.
Non si muore mai quando si vive nel cuore di qualcuno?
Nessuno muore finchè vive nel cuore di chi resta. E' una frase di Ugo Foscolo, il quale nei confronti della morte cercava qualcosa di divino, pur non avendo la fede. La stessa frase è stata utilizzata nel primo anniversario dei morti per Covid.
Sant'Agostino ha lasciato frasi celebri sulla ricerca di Dio interiore, sull'amore, sulla verità e sulla speranza, esortando a cercare la felicità dentro se stessi ("Non uscire fuori, rientra in te stesso: nell'interiorità dell'uomo abita la verità") e trasformando lo sdegno in coraggio ("La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle"). Altre frasi famose includono "Ama e fai ciò che vuoi" (con il giusto contesto) e "Colui che canta prega due volte".