Domanda di: Thea Romano | Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026 Valutazione: 4.3/5
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Sì, in Italia è possibile firmare solo con il cognome, poiché non esistono norme che impongano l'uso del nome proprio o la piena leggibilità, purché il segno grafico sia abituale, autografo e riconducibile inequivocabilmente alla persona. La firma deve essere apposta in corsivo e non in stampatello, risultando valida anche se illeggibile o composta solo dal cognome.
La legge non prescrive regole particolari in merito a come deve essere “composta” la firma: non vi sono infatti norme che impongano di indicare solo il cognome oppure nome e cognome assieme, né disposizioni che prescrivano che la firma debba necessariamente essere leggibile.
Come si può verificare in un qualsiasi manuale di "galateo linguistico", quale per esempio Il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, quando si firma un documento bisogna mettere prima il nome e poi il cognome (es. Mario Rossi).
Per iniziare è importante sottolineare che da un punto di vista normativo, non vi è alcuna differenza tra l'atto di firmare "nome e cognome" o "cognome e nome". Pertanto, si presume che non c'è alcun rischio che l'atto firmato venga annullato a causa della preferenza per un ordine rispetto all'altro.
È buona norma, in generale, non firmare sopra la scritta stampata del nome; si firma sopra se la firma è tra parentesi, sotto se nome e cognome sono scritti senza parentesi. I titoli professionali, o le loro abbreviazioni, non vanno mai inserite nella firma.