Dal punto di vista biologico e scientifico, non è corretto parlare di razze umane. La scienza moderna, inclusa la genetica delle popolazioni, ha stabilito che la specie umana è unica e geneticamente omogenea, rendendo il concetto di razza privo di fondamento scientifico e superato. Le differenze fisiche esterne (come il colore della pelle) sono adattamenti climatici superficiali e non indicano distinzioni biologiche sostanziali.
La scienza moderna riconosce il concetto di razza come un costrutto sociale, un'identità che viene assegnata in base a regole e concetti stabiliti dalla società. Seppur sia definita in parte da elementi fisico-biologici la razza non ha un significato inerentemente fisico e biologico.
Riferendosi alla specie umana, si preferisce ormai non parlare più di razze ma di popolazioni o di etnie, intendendo con il termine popolazioni gruppi di individui che occupano un'area geografica precisa e con il termine più gergale etnie gruppi di persone con lingua, tradizioni, cultura, religione, stili di vita ...
30 maggio 2023, è stato approvato – all'unanimità – dalle Commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera un emendamento che prevede di eliminare la parola “razza” dai documenti della Pubblica Amministrazione.
La nozione di razza in biologia umana è stata connessa alla storia ecologica dell'umanità, non certo alla sua storia di ascendenze e discendenze: quindi è tassonomicamente errata. Questo è il senso dell'affermazione: le razze umane non esistono.