Smart working si può uscire di casa?

Redazione Pubblicato il

Sì, generalmente puoi uscire di casa quando sei in smart working, perché la normativa sul lavoro agile (smart working) si basa su obiettivi e flessibilità, non sulla presenza fisica in ufficio, ma devi rimanere reperibile durante le fasce orarie concordate e assicurare la disponibilità al lavoro; ciò che conta è il risultato, non il luogo esatto (casa, bar, ecc.), purché tu possa svolgere le mansioni in modo efficace e nel rispetto del diritto alla disconnessione.

Lo smart working si può fare ovunque?

Per mezzo della legge n. 81 del 22 maggio 2017, entrata poi in vigore il 14 giugno, viene tutelato il lavoro dello smart worker, il quale può liberamente svolgere la sua attività da qualsiasi postazione e location desideri.

Quali sono i vincoli degli smart workers?

lo smart working si svolge di norma senza vincoli di orario e luogo di lavoro, ma può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità, senza maggiori carichi di lavoro. In ogni caso, al lavoratore sono garantiti i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

Il datore di lavoro può negare lo smart working?

Consegue che, accertata la sussistenza delle condizioni per ricorrere al lavoro agile, il datore di lavoro non può agire in maniera irragionevolmente o immotivatamente discriminatoria nei confronti di questo o quel lavoratore, tantomeno laddove vi siano titoli di priorità legati a motivi di salute.

Chi decide i giorni di smart working?

Come già specificato, il datore di lavoro si può riservare il diritto di controllare gli orari di lavoro dei dipendenti in smart working, in accordo con la norma stabilita dal dlgs. 15 giugno 2015, n. 81, che autorizza a utilizzare strumenti elettronici (app, software) per gestire la rilevazione delle presenze.

Lavorare da casa stanca: domande e risposte sul burnout da smart working

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Potere di controllo del datore di lavoro smart working?

21 della legge stabilisce che l'accordo sullo smart working possa disciplinare anche il potere di controllo del datore nel rispetto di quanto disposto dall'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. Il controllo a distanza, infatti, sarebbe consentito solo per giustificati motivi.

Quali sono le nuove regole per lo smart working nel 2025?

Nel 2025, la normativa italiana sullo smart working torna alla disciplina ordinaria, richiedendo l'accordo individuale tra datore e lavoratore, ma introduce novità significative dal 12 gennaio: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni al Ministero tramite portale telematico, sanzioni per il mancato adempimento, e rafforzate tutele per i fragili (con possibili deroghe all'accordo individuale), oltre a nuovi obblighi informativi sulla sicurezza per le aziende.

Come può il datore di lavoro monitorare i dipendenti in smart working?

Quali strumenti posso usare per il controllo dell'orario in smart working? È possibile utilizzare software e app per la rilevazione delle presenze, come Factorial, che permettono ai dipendenti di timbrare il cartellino digitale da smartphone o PC, conteggiare ore lavorate, ferie, permessi e straordinari.

Quali sono gli svantaggi dello smart working?

Lo smart working, detto anche remote working o telelavoro, aumenta mediamente la produttività delle aziende e migliora il bilanciamento vita-lavoro dei dipendenti, ma può causare isolamento, burnout e rischi informatici.

Obblighi del datore di lavoro nello smart working?

Il datore di lavoro deve garantire la salute e la sicurezza del lavoratore, consegnando allo stesso ed al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un'informativa scritta riguardo i rischi generali ed i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di ...

Perché le aziende tolgono lo smart working?

Perché molte aziende nel 2025 hanno ridotto o addirittura eliminato lo smart-working? Le ragioni ufficiali sono spesso simili e poco credibili: migliorare la collaborazione, rafforzare la cultura aziendale, aumentare la produttività.

Aziende italiane che assumono in smart working?

Molte aziende offrono l'opportunità di lavorare in modalità smart working, tra queste Mars Italia, Beeyond, eCampus, TIM e Siemens, apportando benefici ai lavoratori e aumentando la propria produttività.

Smart working ci si può spostare?

La prima domanda che si pone è se si può lavorare in un luogo diverso dalla propria casa: la risposta è “dipende”. Ogni datore di lavoro che decide di concedere lo smart working deve stipulare con i dipendenti un accordo individuale scritto, che stabilisce in quali luoghi o tipologie di luogo potrà lavorare.

In che modalità deve svolgersi il lavoro in smart working?

Il lavoratore che è in smart working può svolgere le sue mansioni direttamente da casa o da qualsiasi altro luogo prescelto e negli orari che preferisce, rientrando sempre nel numero di ore previste dal proprio contratto lavorativo.

Il datore di lavoro può controllare il cellulare aziendale?

Nello specifico, il datore di lavoro non può accedere al numero di telefono completo della persona che chiama il telefono aziendale (deve essere parzialmente oscurato con la cancellazione delle ultime cifre); allo stesso modo non può avere accesso ai dettagli della telefonata né conoscere il Paese di provenienza della ...

Chi è responsabile della sicurezza del lavoratore in smart working?

Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa (art. 18, comma 2).

È legale controllare i dipendenti con telecamere?

Se ti stai chiedendo se il datore di lavoro può controllare i dipendenti dalle telecamere, sappi che non può farlo liberamente, né tantomeno spiare i dipendenti con telecamere installate senza autorizzazione.

Cosa dice la legge sullo smart working?

La definizione di smart working, contenuta nella legge n. 81/2017, pone l'accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l'accordo individuale e sull'utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come, ad esempio, pc portatili, tablet e smartphone).

Quanto durerà ancora lo smart working?

Il governo italiano ha prorogato fino al 30 settembre 2023 la possibilità di svolgere lavoro agile per i lavoratori fragili e per i genitori con figli minori di 14 anni.

il datore di lavoro può obbligare allo smart working?

In ogni caso, ciò che preme evidenziare in questo approfondimento, è che il principio cardine è quello del consenso reciproco: il lavoratore non può essere obbligato a lavorare in smart working né il datore di lavoro può imporre unilateralmente tale modalità di lavoro.

È legale controllare il PC di un dipendente?

"Non è ammesso spiare l´uso dei computer e la navigazione in rete da parte dei lavoratori", commenta Mauro Paissan, componente del Garante e relatore del provvedimento. "Sono in gioco la libertà e la segretezza delle comunicazioni e le garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori.