Smart working si può uscire di casa?

Domanda di: Sig. Enzo Amato  |  Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026
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Sì, generalmente puoi uscire di casa quando sei in smart working, perché la normativa sul lavoro agile (smart working) si basa su obiettivi e flessibilità, non sulla presenza fisica in ufficio, ma devi rimanere reperibile durante le fasce orarie concordate e assicurare la disponibilità al lavoro; ciò che conta è il risultato, non il luogo esatto (casa, bar, ecc.), purché tu possa svolgere le mansioni in modo efficace e nel rispetto del diritto alla disconnessione.

Lo smart working si può fare ovunque?

Per mezzo della legge n. 81 del 22 maggio 2017, entrata poi in vigore il 14 giugno, viene tutelato il lavoro dello smart worker, il quale può liberamente svolgere la sua attività da qualsiasi postazione e location desideri.

Quali sono i vincoli degli smart workers?

lo smart working si svolge di norma senza vincoli di orario e luogo di lavoro, ma può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità, senza maggiori carichi di lavoro. In ogni caso, al lavoratore sono garantiti i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

Il datore di lavoro può negare lo smart working?

Consegue che, accertata la sussistenza delle condizioni per ricorrere al lavoro agile, il datore di lavoro non può agire in maniera irragionevolmente o immotivatamente discriminatoria nei confronti di questo o quel lavoratore, tantomeno laddove vi siano titoli di priorità legati a motivi di salute.

Chi decide i giorni di smart working?

Come già specificato, il datore di lavoro si può riservare il diritto di controllare gli orari di lavoro dei dipendenti in smart working, in accordo con la norma stabilita dal dlgs. 15 giugno 2015, n. 81, che autorizza a utilizzare strumenti elettronici (app, software) per gestire la rilevazione delle presenze.

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