Domanda di: Dr. Amos Barbieri | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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L'eccessiva attività fisica, specialmente se intensa e senza adeguato recupero, può accelerare l'invecchiamento biologico aumentando lo stress ossidativo, i radicali liberi e il cortisolo. Sebbene l'esercizio moderato sia un potente anti-aging, un sovrallenamento cronico può causare infiammazioni, infortuni e invecchiamento cutaneo.
I risultati degli studi indicano che l'attività fisica regolare aumenta le probabilità dell'invecchiamento di successo, riduce il rischio di molte malattie croniche e del declino cognitivo comunemente associati all'età avanzata, favorisce il coinvolgimento sociale e migliora il benessere percepito.
Conseguenze di questo squilibrio sono una condizione cronica di affaticamento e l'incapacità dell'organismo di recuperare forze ed energie, oltre alla impossibilità di smaltire il carico di lavoro.
Il decadimento fisico è un processo graduale che inizia già intorno ai 30 anni con una lenta perdita di massa muscolare e rallentamento del metabolismo, diventando più evidente tra i 50 e i 60 anni, quando i cambiamenti (forza, elasticità, densità ossea) sono più marcati. Tuttavia, è un processo individuale influenzato da stile di vita e genetica, e si può rallentare con alimentazione e attività fisica.
Quando si parla di cibi che fanno invecchiare, gli zuccheri raffinati sono in cima alla lista. Pane bianco, dolci industriali, bibite zuccherate, cereali da colazione: sono ovunque e rappresentano una delle cause più dirette dell'invecchiamento precoce.