Sì, un genitore può donare tutto a un solo figlio mentre è in vita, ma questa donazione è considerata un anticipo di eredità e può essere contestata dagli altri figli (legittimari) dopo la morte del donante se lede la loro quota di legittima (una porzione minima garantita dalla legge). Per evitare conflitti, è cruciale che la somma o il bene donato non ecceda la "quota disponibile" (la parte di patrimonio che il genitore può liberamente decidere a chi darla), altrimenti gli altri eredi possono avviare un'azione legale (azione di riduzione) entro 10 anni dalla morte.
In linea generale, ogni genitore ha piena libertà di disporre dei propri beni. Ciò significa che può donare a un figlio una casa più grande, o di maggior valore, rispetto agli altri figli. Questa facoltà rientra nel diritto di proprietà garantito dalla Costituzione.
Se un genitore desidera favorire un figlio a scapito dell'altro, può disporre del testamento in modo tale da attribuire a quest'ultimo solo la quota di legittima, senza riservare ulteriori beni che rientrano nell'ambito della quota disponibile.
Quali sono gli eredi che possono impugnare una donazione?
Gli eredi legittimari (coniuge, figli, in mancanza di questi i genitori) possono agire se la donazione ha ridotto o annullato la loro quota di eredità. Altri eredi o soggetti interessati possono agire solo in caso di vizi formali o sostanziali dell'atto (es. incapacità del donante o mancanza della forma prevista).
Le principali novità sulle donazioni nel 2025 riguardano la riforma della circolazione degli immobili donati (Legge 182/2025) che elimina il rischio per i terzi acquirenti, rendendo più sicuro l'acquisto e l'ipoteca, e l'abolizione del "coacervo successorio" che separa le donazioni dal calcolo delle imposte di successione, oltre a piccole modifiche all'imposta ipotecaria. Queste norme, attive da fine 2025, garantiscono maggiore certezza e liquidità per immobili e aziende ricevuti in donazione, con la tutela degli eredi che diventa un diritto di credito verso il donatario, non più un'azione reale sul bene.