Domanda di: Sig.ra Mariapia Romano | Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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Una Partita IVA formalmente aperta ma inattiva (senza operazioni dichiarate) può tecnicamente emettere fatture, ma l'operazione riattiva immediatamente gli obblighi fiscali e contabili, inclusa la dichiarazione dell'operazione e il pagamento delle imposte. Tuttavia, fatturare da inattivi può generare incongruenze e controlli dall'Agenzia delle Entrate, rendendo necessario gestire la transazione con attenzione e spesso giustificarla come operazione pregressa.
No. Una Partita IVA “inattiva” è una posizione formalmente aperta ma senza operazioni. Per emettere anche una sola fattura, deve essere riattivata regolarmente, registrando l'operazione nel periodo d'imposta di riferimento.
Quali sono le conseguenze di mantenere un'impresa inattiva?
Molti imprenditori credono che lasciare una SRL inattiva non comporti conseguenze rilevanti. In realtà, mantenere una società “ferma” per anni può generare rischi legali, fiscali e patrimoniali, soprattutto alla luce delle norme introdotte dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D. Lgs. 14/2019).
L'Agenzia delle Entrate chiude d'ufficio le Partite IVA inattive da almeno tre anni e, per quanto riguarda le imprese, sempre se non sono operative in alcun modo da almeno tre anni, viene cancellato anche il codice fiscale.
Cosa succede se apri Partita IVA e non fatturo niente?
Avere una Partita IVA aperta non rappresenta un ostacolo all'assunzione come lavoratore dipendente. Nel caso in cui trovi un impiego subordinato, non è obbligato a chiudere la Partita IVA: può mantenerla attiva anche senza svolgere attività autonoma.