A cosa serve un commercialista in una associazione?

Domanda di: Rufo Basile  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Per quanto riguarda i servizi fiscali, un commercialista può occuparsi di: tenuta della contabilità e dei libri contabili e fiscali, gestione fiscale di circoli e club (negli enti no profit sportivi), dei contratti di sponsorizzazione e pubblicità.

Quanto costa un commercialista per una associazione?

Invece, per quanto riguarda le associazioni, il costo del commercialista è intorno ai €2.000 l'anno. Per la costituzione di un'associazione culturale il costo complessivo è di circa €450, che comprendono anche la stesura dell'Atto Costitutivo e dello Statuto, oltre alle tasse di registro e alle marche da bollo.

Qual è il compito del commercialista?

Il commercialista, anche detto dottore commercialista, si occupa di varie attività in ambito commerciale, societario, fiscale e così via. Si occupa anche, come vedremo meglio in seguito di altre mansioni. Ad esempio contabilità, bilanci, dichiarazione dei redditi, perizie e revisioni amministrative.

Come si tiene la contabilità di un'associazione?

La prima accortezza sarà la tenuta di un registro inventario, dove elencare tutti i beni dell'associazione o dell'ente. Qui andranno registrati almeno i beni di un certo valore. Fondamentale è poi la tenuta di fogli cassa periodici (a cadenza giornaliera, settimanale o mensile).

Quando è obbligatorio il commercialista?

Il DOTTORE COMMERCIALISTA svolge un'attività di servizio e consulenza a imprese o privati per quanto concerne: adempimenti fiscali (ad esempio la compilazione della dichiarazione dei redditi), contabili (ad esempio la tenuta della contabilità e la redazione dei bilanci), diritto societario (ad esempio la costituzione ...

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