Per aiutare la memoria può essere utile notare che i valori centrali (dal 2 al 7) seguono l'ordine dell'arcobaleno e che lo zero è associato al nero che corrisponde a un'assenza (0) di colore.
A partire quindi dal nero, ovvero rgb(0, 0, 0), si arriva fino al bianco, rgb(255, 255, 255), passando per tutte le gradazioni di colore. Esiste anche una notazione più compatta e ampiamente utilizzata, quella esadecimale: da #000000 a #ffffff dove ogni valore rgb viene espresso con due cifre esadecimali.
I codici colore RAL sono identificati con un numero di 4 cifre: la prima cifra sta ad indicare la gradazione di colore principale, ovvero 1: giallo, 2: arancione, 3: rosso, 4: viola, 5: blu, 6: verde, 7: grigio, 8: marrone and 9: bianco e nero tonalità. Mentre le altre 3 cifre sono scelte in modo sequenziale.
C'è chi dice che esistano 300mila colori, chi addirittura 3 milioni. Insomma, i colori sono tantissimi, ma un numero esatto gli scienziati non lo hanno ancora deciso, perché ognuno di noi percepisce un numero di colori diverso rispetto a un altro.
I colori primari da considerare sono il rosso, il verde e il blu (RGB) che tutti assieme formano il bianco. Proiettando un fascio di luce rosso e uno di luce blu, il nostro occhio elaborerebbe una sintesi additiva, e “sommando” i due fasci di luce colorata, percepirebbe un unico fascio di luce color violetto. 2.