Domanda di: Kai Costantini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Voltaire dichiara che se comportarsi in modo intollerante fosse conforme al diritto umano (che non può in nessun caso fondarsi che sul diritto di natura) tutti si scaglierebbero e si divorerebbero tra di loro e conclude quindi il diritto all'intolleranza è assurdo e barbaro.
Nel capitolo in cui si parla della tolleranza universale, Voltaire sostiene che tutti gli uomini dovrebbero avere questo senso di fratellanza che li porti a tollerare le diverse idee religiose. Perciò, non ha alcun senso perseguitare o condannare chi crede in cose diverse da quelle in cui crediamo noi.
Voltaire era un deista ed era convinto che Dio esistesse e che ciò potesse essere provato guardando l'ordine dell'universo. Il Dio di Voltaire era una sorta di grande Architetto universale, era inconoscibile e non interveniva nelle vicende degli uomini, era un prodotto della ragione.
Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi: se è lecito che delle deboli creature, perse nell'immensità e impercettibili al resto dell'universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato, a te, i cui decreti sono e immutabili e eterni, ...
Qual è il messaggio conclusivo del Candido di Voltaire?
Il romanzo filosofico più significativo di Voltaire è “Candido”, composto nel 1759, che presenta come tema centrale la satira contro l'ottimismo e la pretesa umana di raggiungere verità assolute in un mondo dove invece tutto è relativo.