Domanda di: Ortensia De rosa | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2026 Valutazione: 4.3/5
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Il numero di Archimede ( 𝐴 𝑟 𝐴 𝑟 ) è un numero adimensionale utilizzato in fluidodinamica per determinare il moto di un fluido causato da differenze di densità (convezione naturale o libera), rappresentando il rapporto tra le forze di galleggiamento e le forze viscose. È definito come 𝐴 𝑟 = 𝑔 𝐿 3 𝜌 𝑓 ( 𝜌 𝑠 − 𝜌 𝑓 ) 𝜇 2 𝐴 𝑟 = 𝑔 𝐿 3 𝜌 𝑓 ( 𝜌 𝑠 − 𝜌 𝑓 ) 𝜇 2 .
Semplice: π è l'iniziale della parola greca “perimetros”, cioè perimetro. Jones la scelse per abbreviare la scrittura e perché si riferiva al contorno del cerchio, cioè la circonferenza. L'idea piacque e fu ripresa da Eulero, uno dei matematici più influenti della storia.
III secolo a.C.: Archimede, utilizzando l'esaustione e il metodo di compressione, calcola su poligoni di 96 lati che 223⁄71 < π < 22⁄7 e trova inoltre l'approssimazione π = 211875⁄67441 = 3,14163…
Utilizzando un poligono con 96 lati, Archimede arrivò all'approssimazione: π = 3,14163. I moderni computer hanno scoperto finora migliaia di miliardi di decimali di pi greco, ma in realtà il numero dei suoi decimali è infinito!