Il termine francese “entrecote” è usato a livello internazionale per indicare le bistecche di manzo di taglio più comunemente detto “controfiletto”. Ci sono più di venti “tagli” nella carne di manzo: in termini di macellazione, la carne bovina si compone di due parti, una anteriore e una posteriore.
L'entrecôte è un taglio di carne bovina ricavato dalle costole dell'animale. Entrecôte in italiano viene anche chiamato fracosta di manzo o controfiletto poiché è collocato tra una costola e l'altra.
L'entrecote è la costata in generale, anche se di solito si intende di manzo. Il filetto è la parte più pregiata (sta sotto la lombata) e può essere di manzo, di vitello o anche di maiale. La tagliata non è altro che una entrecote o una lombata già tagliata e privata dell'osso prima di essere servita.
Il significato letterale di Entrecôte è "tra le due costole”, ovvero il taglio di carne che si colloca nell'intervallo tra una costola e l'altra nella lombata del bovino adulto o manzo (il termine non si usa per il vitello).
Le bistecche più pregiate si ricavano dalla sezione dorsale dell'animale, dal costato e dalla parte più vicina alla colonna vertebrale. Queste parti sono ricche di muscoli poco sollecitati e, grazie a questa caratteristica riescono ad offrire bistecche morbide e succulenti al punto giusto.