Domanda di: Kai Conte | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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La parcella (nel passato detta anche notula) è un documento emesso da un libero professionista al suo cliente, equivalente alla fattura, per prestazioni delle quali è stato incaricato. Il compenso in essa recato è spesso genericamente definito come onorario ovvero onorario professionale.
Nel linguaggio giuridico e nell'uso comune la parola mercede vale a indicare l'equivalente del servizio prestato nel rapporto di locazione . d'opera, la parola onorario denota il compenso dovuto per le arti e le professioni liberali (avvocato, notaio, medico, precettore, ecc.).
Per poter esercitare la libera professione è indispensabile l'apertura della iscritto ad un Albo quando eroga un determinato servizio ai propri clienti emette un documento che in questo caso viene denominata “parcella”, quest'ultima rappresenta la remunerazione della prestazione fornita.
Il costo della parcella di un avvocato, ovvero il cosiddetto netto a pagare, sarà pari alla somma del totale degli onorari, della quota da destinare alla Cassa degli avvocati, dell'eventuale IVA al 22% sull'imponibile totale, delle spese esenti e dell'eventuale imposta di bollo, togliendo (sottraendo) l'eventuale ...
Etimologia attraverso il francese: parcelle, dal diminutivo del latino: pars parte. Nel senso di particella, più strettamente legato alla sua origine, questa parola riesce di registro piuttosto raffinato, se non rétro.