Domanda di: Dr. Doriana Gatti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
(18 voti)
La differenza finale è essenzialmente nel gusto, in quanto il sapore del pollo bianco è più delicato, si sente anche la morbidezza esterna, quindi della pelle, in quanto anch'essa, oltre che la carne, risulta più soave. Il pollo giallo, invece, risulta più croccante, con la classica “crosta” dal sapore deciso e unico.
Sicuramente la prima cosa da guardare è la conformazione della bestia: un petto non troppo largo, molto profondo e lungo, è indice di qualità della carne. Mentre un petto molto gonfio e largo è il segnale che ci si trova di fronte a un pollo allevato intensivamente.
Nello specifico, il segreto del colore della loro carne sta nel mangime ed in particolare nei cereali che costituiscono circa il 60-70% della loro dieta: se i polli sono alimentati con frumento e sorgo, la pelle rimane bianca, mentre se i polli sono alimentati con mais, la pelle diventa gialla.
Il petto di pollo deve avere un colore roseo, con poche venature di grasso giallo chiaro. Mai con sfumature grigiastra. Un petto surgelato è altrettanto sano ma il palato ne risente, perché la carne cotta rimane più stopposa. Attenzione a conservare sempre al freddo le carni bianche anche nel tragitto verso casa.
a carne del petto di pollo è solitamente molto chiara, quasi incolore, ma spesso troviamo prodotti con un colore più acce- so, giallo, se non tendente all'arancio.