Che tempo usare per scrivere un libro?

Domanda di: Ing. Harry Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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In genere, i romanzi sono scritti al presente o al passato. Ciascuno di questi due tempi verbali viene declinato dall'autore in base alle sue esigenze: può preferire un tempo presente e una narrazione in prima persona per dare un ritmo più incalzante, oppure può scrivere al passato usando la terza persona.

Quale tempo verbale prevale nella narrazione?

Va da sé che i tempi verbali più frequentemente usati nella narrativa sono il passato remoto e l'imperfetto.

In che tempo scrivere una storia?

La maggior parte delle storie è scritta al passato, il tempo classico della narrazione, sopratutto perché è istintivamente la soluzione più adottata e naturale per raccontare degli episodi che si assumono come conclusi.

Come scegliere il tempo verbale?

Capire quando si svolge un'azione è importante per poter scegliere il tempo verbale corretto. Se l'azione è già avvenuta dovrai usare il passato, se è in corso nel momento in cui parli userai il presente, se invece è previsto che avvenga più tardi dovrai scegliere il tempo futuro.

Che tempo si usa nel testo narrativo?

Nella lingua parlata quotidianamente non esiste quasi più il passato remoto, mentre in tutti i racconti che leggiamo, a meno che non si usi il presente (tempo polivalente, che può valere per presente, passato, futuro), il tempo più utilizzato è proprio il passato remoto: un vero pilastro della narrazione.

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