Dal 1861 al 1946, il Regno d'Italia fu una monarchia costituzionale, basata sullo Statuto Albertino, concesso nel 1848 da Carlo Alberto di Savoia ai sudditi del Regno di Sardegna, prima di abdicare l'anno successivo.
Quando l'Italia divenne una monarchia parlamentare?
Il 2 giugno è la Festa della Repubblica, celebrata in questa data perché il 2 e il 3 giugno 1946 gli italiani scelsero quale forma dare allo Stato, tra monarchia e repubblica parlamentare. Un voto particolarmente sentito, che vide la partecipazione dell'89% degli aventi diritto e che decretò la fine della monarchia.
Ma soprattutto un nomignolo: "re-soldato". Nomignolo che mal si addiceva alla sua altezza (1 metro e 53). «Effettivamente, come frutto, Vittorio Emanuele non era da vetrina»- racconta Indro Montanelli nella sua Storia d'Italia. «Era cresciuto, ma solo di testa e di tronco.
Si susseguirono ben 4 sovrani: Vittorio Emanuele II (1861-1878), Umberto I (1878-1900), Vittorio Emanuele III (1900-1946) e Umberto II (maggio 1946-giugno 1946). In particolare, ricordiamo Vittorio Emanuele III, che ha governato l'Italia durante il periodo delle due guerre mondiali.
Umberto II, figlio di Vittorio Emanuele III che abdica in suo favore il 9 maggio 1946. L'ultimo sovrano d'Italia rimane in carica solamente fino al 2 giugno dello stesso anno, quando in seguito al referendum istituzionale viene proclamata in Italia la Repubblica.