I pronomi interrogativi si differenziano tra forme invariabili (chi, che) e forme variabili (quale, quali, quanto, quanta, quanti, quante) e possono essere utlizzati con la funzione logica di soggetto (“Chi ha parlato?”), complemento oggetto (“Che fai nella vita?”) o complemento indiretto (“A chi hai lasciato le chiavi ...
Pron. relativo - indefinito. Chi funge da pron. relativo e insieme da indefinito quando significa «uno che, qualcuno che»: c'è chi dice; non trova chi gli faccia credito; non c'è chi gli possa tener testa; o «chiunque»: chi mi ama mi segua; può entrare chi vuole (con quest'ultimo sign.
Le forme degli aggettivi e dei pronomi esclamativi coincidono con quelle degli aggettivi e dei pronomi interrogativi: che, quale, chi, che cosa, cosa, quanto, anche se; rispetto a questi, cambiano nello scritto la punteggiatura (punto ➔esclamativo anziché punto ➔interrogativo) e nel parlato l'intonazione della frase.
Si distinguono dagli aggettivi corrispondenti perché gli aggettivi accompagnano un nome (quanti anni?; che albero!), mentre i pronomi lo sostituiscono. Nella domanda Tu quanti gliene dai?, quanti è un pronome interrogativo: sostituisce anni.
(b) che, quale e quanto possono avere valore di determinanti e di pronomi, chi è solo pronome (lo stesso per che cosa); (c) che è invariabile, chi e quale sono variabili solo rispetto al numero, quanto lo è rispetto al genere e al numero.