ROMA - Mandare le donne fino a un anno prima in pensione o con un assegno più ricco, estendendo il "bonus figli" della riforma Dini - quattro mesi per ogni figlio, fino a un massimo di tre figli - anche alle pensionate miste. Non solo cioè a chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996, come ora.
In questo caso le donne con figli possono accedere alla pensione di vecchiaia 2021 godendo di uno sconto sull'età pensionabile di 4 mesi per ogni figlio avuto fino ad un massimo di 12 mesi, e quindi può venire meno il requisito classico del compimento dei 67 anni di età.
Chi ha svolto da lavoratore dipendente attività usuranti per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni o per almeno metà della vita lavorativa, può accedere al pensionamento anticipato, ma solo se ha già maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni e ha almeno 61 anni e 7 mesi d'età.
Infine, la prima possibilità di andare in pensione a 57 anni con 20 anni di contributi è contenuta nella pensione di vecchiaia anticipata, ovvero nel trattamento riservato a coloro che possiedono un'invalidità certificata nella misura dall'80%.
Pertanto, il requisito contributivo per l'accesso alla pensione anticipata rimane confermato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne, fino al 31 dicembre 2026, ma con l'attesa di 3 mesi dalla maturazione di tali requisiti contributivi (cosiddetta “finestra").