Sì, chi ha il colesterolo alto può mangiare i capperi, poiché sono ricchi di antiossidanti come rutina e quercetina, che contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL e proteggere il sistema cardiovascolare. Essendo poveri di calorie (23 kcal/100g) e privi di grassi, sono ottimi alleati, ma vanno consumati con moderazione (o dissalati bene) per via dell'alto contenuto di sodio.
I capperi, essendo molto ricchi di flavonoidi, sono benefici anche per il metabolismo del colesterolo, poiché ne abbassano i livelli nel sangue, svolgono un'azione antinfiammatoria e antitrombotica.
Quali sono i 3 cibi da non mangiare mai per il colesterolo?
Per il colesterolo alto, i 3 tipi di cibi da evitare sono: grassi saturi e trans (burro, strutto, oli di palma/cocco, margarine, prodotti industriali), insaccati e carni lavorate (salame, salsiccia, wurstel) e cibi ultra-processati (merendine, snack, fritti, bevande zuccherate), ricchi di zuccheri, grassi nascosti e calorie che aumentano il colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare.
Il consumo di olive rifornisce l'organismo di numerose sostanze benefiche per la salute, come gli acidi grassi monoinsaturi, alleati di cuore e arterie perché aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono.
Praticamente assenti le controindicazioni, se non per quel che attiene al consumo dei capperi sottosale, poco indicati per soggetti ipertesi o con importanti problematiche renali, in ragione dei rischi potenziali che da un eccesso di sodio possono derivare.