Domanda di: Quarto Marchetti | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026 Valutazione: 4.7/5
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Sì, ci sono controlli sulla Legge 104, e dal 2026 sono previste novità significative, soprattutto nel settore pubblico, con verifiche più frequenti da parte dell'INPS per accertare la persistenza dei requisiti sanitari e un sistema di tracciabilità per prevenire abusi nell'uso dei permessi e dei congedi. Sia il datore di lavoro che l'INPS possono effettuare controlli per verificare che i permessi siano usati correttamente per l'assistenza, non per scopi personali o lavorativi, con possibili sanzioni in caso di abuso, fino alla revoca dei benefici e conseguenze penali.
Chi usufruisce della legge 104 può essere controllato?
E chi ne usufruisce può essere controllato? Sì. L'ordinanza n. 4670/2019 ha sancito, infatti, che sono da considerare legittimi i controlli effettuati dal datore di lavoro al fine di accertare l'utilizzo improprio dei permessi ex L.
Quali sono le novità sui controlli della legge 104 nel 2026?
Dal 2026, la Legge 104 vedrà controlli INPS più intensi tramite incrocio dati e verifiche digitali per contrastare gli abusi, senza eliminare i diritti ma rendendo necessarie documentazioni sempre più accurate e coerenti, con nuovi obblighi di rendicontazione per i datori di lavoro pubblici che potranno chiedere all'INPS di verificare la permanenza dei requisiti sanitari del lavoratore o del familiare assistito. Le novità includono anche 10 ore annue extra di permesso retribuito per visite ed esami, oltre ai 3 giorni mensili.
Chi sta fruendo di n permesso Legge 104 può uscire da casa? La risposta, in linea generale, è sì. La Legge 5 febbraio 1992, n. 104 non impone al lavoratore un'assistenza continuativa del disabile durante tutto il giorno in cui fruisce del permesso retribuito.
Cosa non si può fare durante i permessi legge 104?
Durante i permessi della Legge 104 non si possono fare attività ludiche, vacanze, gite, lavori personali o dedicarsi a hobby, né usare il tempo per scopi non legati all'assistenza del disabile, come allungare i weekend, andare in discoteca o fare la spesa per sé stessi, poiché è considerato abuso e può portare al licenziamento, ma sono lecite incombenze legate alla cura (spesa per il disabile, visite mediche, pratiche) o brevi pause necessarie, purché non compromettano l'assistenza.