Chi ha problemi di reni può mangiare le pesche, poiché sono frutti diuretici e depurativi grazie all'alto contenuto di acqua e fibre, utili per eliminare le tossine. Tuttavia, in caso di insufficienza renale cronica (MRC), è necessario moderarne il consumo per l'apporto di potassio, preferendo talvolta frutti a basso contenuto di potassio come mele o pere, specialmente se la funzionalità renale è ridotta.
Quando i reni non riescono a filtrarlo correttamente, può accumularsi nel sangue, con effetti negativi sul cuore e sui muscoli. Attenzione quindi a banane, avocado, pomodori, patate, frutta secca e semi consumati in eccessiva quantità, soprattutto in caso di insufficienza renale o altre problematiche diagnosticate.
Mele e pere: povere di potassio, ma ricche di fibre, aiutano a eliminare le tossine. Fragole e mirtilli: potenti antiossidanti naturali, proteggono i reni dallo stress ossidativo. Anguria e melone: idratanti e diuretici, favoriscono la naturale eliminazione dei liquidi.
Occorre ridurre la quantità di alimenti proteici soprattutto di origine animale (carne, pesce, uova, salumi, formaggi e latticini) e in misura minore di quelli ricchi di proteine vegetali (legumi), presenti soprattutto nei secondi piatti includendo nella dieta, laddove necessario, cibi 'aproteici'.