Domanda di: Joseph Romano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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"A colui che ha sete darò gratuitamente acqua della fonte della vita.". Apocalisse 22:1 successivamente dichiara: "Poi mi mostrò il fiume puro dell'acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello." Il riferimento dell'Apocalisse è interpretato con lo Spirito Santo.
Ireneo di Lione considera l'opera come scritta dall'apostolo Giovanni e la fa risalire agli ultimi anni di Domiziano (adventus Haerer., IV, 20, 11; V, 26, 1; V, 30, 30). Il "canone muratoriano" accettò solo l'Apocalisse giovannea e respinge le altre.
5 vi è la seguente descrizione: "Vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi" (5,6). Porta i segni del supplizio, ma è in piedi, vincitore della morte. La sua posizione centrale "in mezzo al trono" lo associa a Dio.
11 Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora. 12 Ecco, io vengo tosto, e il mio premio è meco per rendere a ciascuno secondo che sarà l'opera sua.
Nella Bibbia, Apocalisse è il titolo dell'ultimo capitolo del Nuovo Testamento attribuito all'apostolo Giovanni, che racconta la totale distruzione delle potenze del male da parte di Dio, per ridare il potere ai buoni e ai giusti.