Domanda di: Dott. Jari Parisi | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Le patate lesse, pur essendo salutari, presentano un elevato indice glicemico e un alto contenuto di amido. Pertanto, andrebbero evitate o limitate fortemente da chi soffre di diabete di tipo 2, chi segue diete ipocaloriche rigide, soggetti con obesità e chi ha intolleranze specifiche alle solanacee.
Le patate sono l'unica verdura (in realtà si tratta di un tubero) sconsigliata a chi ha il diabete. Sono ricche di amidi e gli amidi sono i carboidrati che più velocemente si trasformano in glucosio ed entrano nel sangue. L'indice glicemico delle patate lesse è superiore perfino a quello dello zucchero.
Le patate possono contenere due alcaloidi tossici – solanina e caconina – che possono essere distrutti almeno in parte attraverso la cottura a temperature elevate (superiori a 170 °C). Se assunta in quantità elevate la solanina può scatenare mal di testa, debolezza, crampi muscolari e, nei casi più gravi, coma.
Le patate lesse sono un alimento digeribile, energetico e nutriente, ricche di potassio, vitamine del gruppo B e C, fibre (specialmente se consumate con la buccia) e minerali, oltre a essere prive di glutine e colesterolo, ideali per diete ipocaloriche e problematiche digestive grazie anche alla formazione di amido resistente (prebiotico) quando raffreddate, che nutre il microbiota e rallenta l'assorbimento degli zuccheri.
Le patate lessate sono dunque un alimento altamente digeribile, tanto da essere definite amiche dello stomaco e indicate anche nell'alimentazione di chi soffre di gastriti, ulcere e coliti, per le loro virtù depurative e disinfiammanti dell'apparato digerente.