Il gelato moderno, inteso con latte e panna, è nato in Italia grazie a Bernardo Buontalenti a Firenze nel Cinquecento, perfezionando ricette precedenti. Tuttavia, le basi (sorbetti) furono introdotte dagli arabi in Sicilia nel IX secolo. Successivamente, il siciliano Francesco Procopio dei Coltelli rese celebre il gelato a Parigi nel 1686.
Francesco Procopio di Coltelli era un pescatore siciliano nato nel diciassettesimo secolo. Stanco di affidare il proprio sostentamento al mare, decise di utilizzare un macchinario per produrre i sorbetti che suo nonno gli aveva lasciato in eredità e iniziò a sperimentare con nuove ricette.
Conosciuta anche come la Città del Gelato, Pizzo Calabro riserva piacevoli sorprese tanto agli appassionati della vita di spiaggia, quanto a tutti i buongustai che desiderano gustare ottime specialità a base di pesce e, naturalmente, di gelato, tra le quali si distingue l'ormai rinomatissimo Tartufo di Pizzo Calabro.
L'arrivo in Europa. Fu grazie a Marco Polo, nel '300, che il gelato venne introdotto in Europa grazie agli scambi commerciali e culturali con il Medio Oriente.
Il primo gelato industriale italiano fu il celeberrimo Mottarello, il gelato al fiordilatte ricoperto di cioccolato e montato su stecco ideato da Angelo Motta nel 1948.