Chi si dimette ha diritto alla tredicesima?

Domanda di: Carmela Marini  |  Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023
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Se un dipendente si dimette, gli spettano i ratei residui delle mensilità aggiuntive: tredicesima e, nei casi previsti, la quattordicesima. Le mensilità aggiuntive maturano mensilmente in una misura di 1/12. Generalmente sono pagate una volta all'anno.

Quando ci si licenzia si ha diritto alla tredicesima?

In ipotesi di licenziamento al lavoratore devono essere corrisposti anche i ratei maturati relativi alla tredicesima e alla quattordicesima, se prevista.

Cosa mi spetta Se mi dimetto?

In questo caso, il lavoratore ha diritto a percepire un'indennità economica rapportata alla retribuzione normalmente spettante che avrebbe dovuto essergli corrisposta durante il periodo di preavviso; la Nuova prestazione dell'assicurazione sociale per l'impiego (NASPI) – nel caso in cui sussistano i presupposti.

Come funziona la tredicesima se mi licenzio?

La tredicesima spetta per intero se il rapporto di lavoro cessa nel mese di dicembre. Se, invece, termina in un altro periodo, il lavoratore ha diritto a ricevere tanti ratei di tredicesima quanti mesi ha lavorato nell'anno prima del licenziamento.

Quando arriva la liquidazione dopo le dimissioni?

Liquidazione TFR: tempi

Poiché non c'è un chiaro riferimento normativo puoi liquidare il TFR seguendo quelle che sono le regole del buon senso. Le organizzazioni, salvo problemi di liquidità, versano il TFR in concomitanza con l'ultima busta paga o al massimo entro i successivi 30 – 45 giorni.

Spetta il TFR a chi si dimette volontariamente? | Avv. Angelo Greco